SANGUE

1999

Il sangue fermo, ghiacciato, immobile nelle vene. Batte il cuore, forte, pulsante, nel petto, nella testa. Ovunque premono i suoi colpi. C' una bruciatura, una striscia scura nell'anima, qualcuno passato, ha acceso un fuoco e se ne andato. Dolore. Il fuoco non si spegne, si affievolisce lentamente ma dentro la brace arde caldissima, bruciante, eterna, mescolata a mille altre. Scende una goccia, trasparente, salata, inutile, piccolo sforzo per spegnere immense fiamme. Dolore. Dentro, fuori, impalpabile, incomprensibile, indescrivibile... stupendo. Un'emozione grandissima, improvvisa, un colpo violento, un boato immenso, istantaneo, come un vulcano il dolore, boato immenso e poi lava, caldissima, bruciante, fluida, lenta, scendendo per giorni fino al mare, forse. Un mare trasparente, cristallino, liberatorio. O forse fermandosi prima, indurendosi, nera, rugosa, dura. Scorri dolore, scorri fino al mare, innalza liberatorio il tuo soffio di vapore, somma gioia dopo opprimente sofferenza! Ma ora c' dolore. E ricordi. Una lama infuocata nel burro della mente...odore di appassionati, bramosi corpi abbracciati, sapore di calde labbra morbide, sguardi dolcissimi, eloquenti testimoni di anime selvagge...mai pi. Tutto questo. Mai pi.